amenorrea, psicoterapia, stress

Quando il corpo si “blocca”:l’amenorrea ipotalamica

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L’amenorrea ipotalamica (AI) è una sindrome caratterizzata dalla scomparsa del ciclo mestruale per cause centrali (a livello ipotalamico). Nell’articolo pubblicato su State of Mind “l’amenorrea ipotalamica: la rigidità della mente e il blocco del corpo”, vengono descritte le caratteristiche dell’amenorrea, la sua storia e le caratteristiche psicologiche che la contraddistinguono (e la distinguono) dai disturbi alimentari, pur essendone stata uno dei criteri diagnostici fino alla scorsa edizione del DSM.

La sofferenza dell’amenorrea risiede proprio nell’assenza e nel silenzio del corpo. Chi soffre di amenorrea ipotalamica ha la sensazione che “manchi un pezzo”, come se la mancanza del ciclo mestruale rendesse meno donne o donne in difetto. Questa sensazione è indipendente dalla condizione di infertilità, anzi. Spesso questo aspetto è messo totalmente in secondo piano, sia perché spesso è una malattia che riguarda una popolazione giovane, lontana da desideri di maternità, sia perchè viene prima del desiderio di avere un figlio. Si colloca “semplicemente” nel desiderio di essere donna.

La cura dell’amenorrea passa non soltanto dall’intervento ginecologico e nutrizionale, ma sopratutto psicoterapeutico. nel 2003 è stato messo a punto un protocollo di terapia cognitivo comportamentale (CBT) di gruppo, dalla dottoressa e ricercatrice S.Berga con la finalità di intervenire sulla rigidità cognitiva e sulle modalità disfunzionali di gestione dello stress. I risultati di questo studio mettono in evidenza come ci sia una riduzione del livello del cortisolo (l’ormone dello stress) e il  ripristino dell’attività ovarica.

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